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Olbia, allarme truffa con finta offerta di lavoro: “Abbiamo ricevuto il tuo curriculum”

La Polizia Postale mette in guardia da una nuova ondata di telefonate sospette: il rischio è cedere dati personali e finire vittime di cybercriminali

Olbia, allarme truffa con finta offerta di lavoro: “Abbiamo ricevuto il tuo curriculum”
Olbia, allarme truffa con finta offerta di lavoro: “Abbiamo ricevuto il tuo curriculum”
Andrea Baragone

Pubblicato il 02 April 2025 alle 08:53

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Olbia. Una voce gentile, apparentemente professionale, proveniente da un numero italiano. L’incipit è sempre lo stesso: “Salve, abbiamo ricevuto il tuo curriculum”. È così che inizia una truffa telefonica sempre più diffusa anche nel nostro territorio, segnalata da diversi cittadini olbiesi negli ultimi giorni. Il copione, ben congegnato, gioca sull’apparenza di legittimità e si sposta rapidamente da una chiamata vocale a una chat su WhatsApp, dove si cela l’inganno.

Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale della Polizia Postale, questi tentativi di frode sfruttano numeri italiani con prefisso +39 e addirittura nomi presenti in rubrica per rendere più credibile il contatto. Dopo la telefonata iniziale, la vittima viene invitata a proseguire su WhatsApp, dove riceve messaggi che sembrano proporre attività lavorative semplici e remunerative. In realtà, si tratta di esche per indurre gli utenti a condividere dati personali o cliccare su link pericolosi.

Una giovane donna olbiese ha raccontato la sua esperienza: “Ho ricevuto una chiamata da un numero italiano e una voce registrata mi ha detto che avevano il mio curriculum. Mi è sembrato strano, ma ho pensato che potesse essere una nuova modalità di contatto. Su WhatsApp mi hanno chiesto di mettere like a video su YouTube e fare altre cose apparentemente innocue. Dopo un po’, ho deciso di non andare avanti”. Un'altra ha riferito di aver semplicemente riagganciato, insospettita dal tono della voce: “Non sto cercando lavoro, mi è sembrato tutto molto fuori luogo”.

La Polizia Postale raccomanda massima attenzione e ricorda alcune regole fondamentali per proteggersi:

  • Non fornire mai dati personali per telefono o tramite chat, soprattutto a numeri sconosciuti.

  • Evitare di cliccare su link sospetti, anche se inviati da contatti presenti in rubrica.

  • Proteggere i propri dispositivi da virus e malware.

  • Verificare sempre l’autenticità di offerte di lavoro o messaggi promozionali.

Un ulteriore esempio emerso a Olbia riguarda un uomo di 75 anni, contattato nonostante l’età: “Ho ricevuto una chiamata da un numero italiano e una voce giovane mi ha detto che avevano il mio curriculum. Ho riagganciato subito sorridendo: dopo 45 anni di lavoro in cantiere, non ho certo intenzione di rientrare nel mondo del lavoro”.

Il fenomeno è insidioso perché punta proprio a persone in cerca di impiego, sfruttando la buona fede e il desiderio di trovare un’occupazione. Per questo è importante parlarne, condividere le esperienze e seguire le indicazioni delle autorità competenti.