Saturday, 05 April 2025
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Pubblicato il 04 April 2025 alle 12:40
Cagliari. La possibile nomina di Federica Montaresi, attuale commissaria dei porti di La Spezia e Carrara, alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale della Sardegna, fa discutere. A prendere posizione in modo netto è Giuseppe Fasolino, consigliere regionale e sindaco di Golfo Aranci, che in una nota diffusa nelle ultime ore ha espresso preoccupazione e dissenso nei confronti di una nomina fuori dall’Isola.
"Le notizie di stampa che fanno presagire una possibile indicazione di un tecnico non sardo alla guida dell’Autorità Portuale mi preoccupano e, da sardo, mi indignano profondamente", ha dichiarato Fasolino, commentando le indiscrezioni riportate nei giorni scorsi su testate nazionali e regionali, secondo cui la scelta del ministro Matteo Salvini, titolare del MIT e indicatore politico della carica, sarebbe ricaduta su una figura esterna alla Sardegna.
Il presidente attuale Massimo Deiana è in scadenza a luglio, e la nomina – di competenza governativa ma soggetta al parere della Regione – rientra nel quadro delle quote politiche. L’ipotesi di una presidente ligure ha già sollevato critiche e dubbi tra amministratori e operatori portuali locali. Del resto, l'unica Port Authority sarda non governa solo il porto di Cagliari, ma anche tutti gli importanti scali del Nord Sardegna: Olbia in primis (primo porto passeggeri d'Italia), ma anche Porto Torres e Golfo Aranci.
Fasolino, nella sua dichiarazione, sottolinea: "La possibile scelta di andare fuori dall’isola alla ricerca dei profili capaci di guidare un ente strategico per la nostra isola è assolutamente da condannare perché offende le qualità di decine di sardi che sono perfettamente in grado di presiedere un’Autorità che ha competenza su uno dei nostri bisogni primari: i trasporti marittimi. Un compito che abbiamo dimostrato di riuscire a svolgere molto bene anche noi sardi senza bisogno di investire "papi" stranieri per quel ruolo".
Il sindaco di Golfo Aranci precisa che non intende discutere le competenze della persona in pole position, ma insiste sul valore della rappresentanza territoriale: "Evidenzio la necessità, perfino il bisogno, di tenere in Sardegna quel ruolo". E avverte che una nomina esterna rischia di accentuare il distacco tra l’Autorità portuale e i territori locali, già provati dalla soppressione dell’ente del Nord Sardegna e dall’esclusione dei sindaci dai comitati portuali.
"Di questo passo tanto vale accentrare tutto a Roma e far decidere lì cosa deve accadere nei nostri porti", afferma.
Infine, Fasolino rivolge un appello diretto alla presidente della Regione: "Faccio appello alla sensibilità della Presidente Todde affinché prenda in mano il dossier e decida sulle candidature usando la lente della competenza, delle capacità, del prestigio ma anche quella della provenienza e della difesa delle professionalità che la Sardegna sa esprimere in ogni campo".
Le dichiarazioni arrivano in un momento delicato, mentre sul fronte politico e istituzionale regna il silenzio, come evidenziato anche da più commentatori.
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